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Archivio per la categoria 'Film Comici'

3ciento. Chi l’ha duro… la vince

3ciento. Chi l’ha duro… la vince

Questa volta le “grinfie” degli autori e registi Jason Friedberg e Aaron Seltzer  (creatori di follie cinematografiche come i vari Scary movie, Epic movie e Hot movie) hanno affondato senza alcuna pietà nelle carni di uno dei film più amati e apprezzati per gli alti livelli degli effetti speciali e per lo scenario visionario e assolutamente originale che hanno fatto da cornice al film di Zack Snyder “300”, tratto dal celebre romanzo a fumetti di Frank Miller.

Il sottotitolo di 300, “preparatevi alla gloria” che annunciava una  lunga, avvincente  ed estenuante battaglia delle Termopili dove il re Leonida e i suoi valorosi, oltre che aitanti, 300 soldati avrebbero dovuto combattere contro l’imponente esercito dei persiani capitanati dal feroce re Serse, nel film parodistico “3ciento” si riduce ad un “chi l’ha duro ..la vince” e basta questo per capire che lo spettatore sarà intrattenuto da due ore di pura e semplice scemenza cinematografica che in quanto tale scatenerà la risata sicura.

La tecnica di slow motion, elemento che ha reso uniche e affascinanti le scene clou di “300”, viene adottata anche in “3ciento” per rendere ancora più evidente la ridicolaggine di un Leonida in cappa e mutande di cuoio assieme ai suoi guerrieri che da 300 sono ridotti all’esiguo numero (fortunatissimo…) di 13.

Non meno ridicoli si presentano gli spartani tra cui si trovano personaggi “storico cinematografici” come Rocky Balboa e la regina delle serate sfrenate Paris Hilton con tanto di gobba. Come ciliegina sulla torta un Serse deformato Continua..

David di Donatello: La Ragazza del Lago di Molaioli travolge il favorito Caos Calmo

La Ragazza del Lago di Molaioli travolge il favorito Caos Calmo

Grandi sorprese alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello di quest’anno: la preannunciata incetta di statuette del super favorito Caos Calmo di Antonello Grimaldi ha deluso ogni aspettativa aggiudicandosi “solo” quella per migliore attore non protagonista, andata ad Alessandro Gassman – che ha dedicato il premio all’irraggiungibile “mattatore” del padre, Vittorio -, quella per la migliore canzone non originale – L’amore trasparente di Ivano Fossati – e quella per il miglior musicista – vinta da Paolo Buonvino.

Rivelazione della kermesse è stato il coinvolgente La Ragazza del Lago, giallo quasi d’altri tempi, di Andrea Molaioli, che ha visto l’ulteriore consacrazione – se mai ce ne fosse stata necessità – del suo disarmante attore protagonista, Toni Servillo, magistrale interprete teatrale e cinematografico, nonché regista, già vincitore di un David nel 2005, sempre come migliore attore protagonista, per il film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino.

La ragazza del lago parte dalla scomparsa di una bambina che porta all’arrivo, in un non bene identificato paesino del Friuli Venezia Giulia, del commissario Sanzio.

Caso vuole che proprio lì, vicino al “leggendario” lago, venga scoperto il cadavere di Anna,  giovanissima giocatrice di hockey. La ricerca della verità porterà il commissario ad indagare nuovamente su un brutto “incidente” accaduto in paese qualche anno prima e a rimettere Continua..

Il ritorno della “nuova” Jodie: alla ricerca dell’isola di Nim

Il ritorno della “nuova” Jodie: alla ricerca dell’isola di NimJodie Foster torna al cinema in una veste inusuale, quella comica, interpretando Alex Rover, una scrittrice di romanzi d’avventura per bambini, che si serve di un alter ego, del tutto immaginario, o, meglio, proiettato, per vivere imprese che la sua agorafobia le impedirebbe di vivere altrimenti in prima persona; ma qualcosa nella sua esistenza irromperà negli abitudinari schemi della monotonia e la modificherà nel momento in cui la sua più grande ammiratrice, la piccola Nim, che vive su un’isola sperduta insieme al padre, biologo marino, le scrive un’email per chiederle aiuto, che Alex “varcherà” la porta di casa…

Tratto dal romanzo “Nim’s Island” dell’autrice Wendy Orr, Alla ricerca dell’isola di Nim compone, quasi alla perfezione, l’avventura alla fantasia possedendo tutte le potenzialità per divenire un cult del genere.

E’ sorprendente notare come ancora i pirati, i “tesori”, di qualunque tipo essi siano, le immaginarie isole popolate di Continua..

QUATTRO RISATE CON “GRANDE, GROSSO E…VERDONE”

QUATTRO RISATE CON “GRANDE, GROSSO E…VERDONE”

Meraviglioso “Grande, grosso e…Verdone”, l’ultimo film del grande Carlo Verdone.

La ditta De Laurentiis si è impegnata notevolmente nella promozione di questa pellicola ed il successo ai botteghini è stato davvero fenomenale .

Il film ha impegnato notevolmente il regista-attore: tre mesi sul set, due mesi di montaggio, doppiaggio e scelta della colonna sonora.

Inoltre lui e il resto del cast, tra cui ricordiamo la bella e brava Claudia Gerini e la simpaticissima e stravagante Geppi Cucciari, hanno promosso il lavoro in tutt’Italia. Hanno attraversato per ben diciannove giorni la penisola in lungo e in largo, per manifestazioni, trasmissioni e incontri vari, e risposto a circa cinquecento interviste.

Da sempre il regista si è occupato di film che avevano come oggetto i tanti vizi e le poche virtù del popolo italiano. In questo capolavoro Carlo Verdone ha fatto rinascere i suoi personaggi storici. Come non ricordare il timido, il logorroico e il supercafone?

Piccole macchiette della nostra Italia e dei suoi simpatici abitanti.

Il primo personaggio è un ingenuo boy scout: la nonna morta gli rovina il raduno e innesca una serie di disavventure. Il secondo è un professore di storia dell’arte che opprime figlio, cameriera e futura nuora. Il terzo va in vacanza a Taormina e ne combina di tutti i colori con il suo strafare coatto e i suoi modi di certo ben riconoscibili.

Questo film è stato realizzato poiché le richieste dei fan sono state innumerevoli, tutti volevano rivedere i mitici personaggi inventati da Verdone nei primi anni ottanta con “Bianco, rosso e Verdone” e ripresi già nel 1995 in “Viaggi di nozze”. Sono stati scelti gli stessi soggetti, ormai adulti, “evoluti”.

Non si tratta di un film a episodi, ma di tre piccoli film completamente staccati l’uno dall’altro, dove il comune denominatore è il candore contrapposto alla volgarità dei nostri tempi mostrata attraverso un’osservazione ironica.

Il primo episodio vede protagonista la famiglia Nuvolone. Il capofamiglia, moglie e figli sono tutti Continua..

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