Archivio per la categoria 'Storie Vere'
“THE HUNTING PARTY”, QUANDO LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA
Pubblicato da Destiny
Nelle sale italiane, è arrivato il film “The Hunting Party” con protagonista l’affascinante Richard Gere, veterano del cinema, che in questa pellicola, ha la parte di un reporter alquanto bizzarro che in un susseguirsi di scene assurde svela le atrocità dei massacri bosniaci.
Il film di Richard Shepard, è il classico esempio di come spesso nella vita la realtà supera di gran lunga l’immaginazione. Il film, a metà tra una commedia aspra e un film d’azione, è tratto da una storia vera e racconta le vicende di alcuni reporter che danno la caccia ai criminali di guerra della ex-Jugoslavia, sottolineando come tutt’oggi questi individui vivono tranquilli.
Il film di Shepard, è ispirato alla storia del giornalista Scott Anderson che nel 2000, insieme ad alcuni reporter, riuscì a raggiungere il rifugio segreto del criminale bosniaco Radovan Karadzic.
Come nella realtà, anche il film mostra come solo i lati assurdi dei fatti di questi storia sono veri. La narrazione della pellicola, assomiglia molto ad un film di strada, anche se i dialoghi risultano da commedia acida e gira intorno a tre personaggi; il primo, è il reporter televisivo Simon Hunt, da sempre appassionato di guerre e conflitti, che durante una diretta tv ha un crollo di nervi che spinge la produzione giornalistica ad allontanarlo dal “giro” importante dei giornalisti televisivi.
Contemporaneamente l’operatore con cui ha sempre lavorato, un tale Duck, continua invece a fare carriera. Alcuni anni dopo il fattaccio, Hunt e Duck, si rincontrano in Bosnia dove Duck è andato per lavoro insieme ad un giovane e raccomandato giornalista, un certo Jesse Eisenberg, mentre Simon Hunt, si trova li visibilmente Continua..
In to the wild e My Blueberry nights
Pubblicato da Destiny
“Sì, viaggiare”, cantava Battisti…e lo stesso mi sembra venga espresso in due pellicole recenti quali Into the wild e My blueberry nigths. Pur nella loro diversità, film drammatico il primo e commedia sentimentale il secondo, entrambi i film sembrano suggerire che l’intraprendere un viaggio sia l’unico mezzo per ritrovare se stessi.
Into the wild, opera prima di Sean Penn, ispirato dalla vera storia di Christopher McCandless, ne racconta il viaggio attraverso l’America, sino all’ultimo viaggio in autostop verso l’Alaska.
McCandless è in fuga da un ambiente nel quale egli è ben inserito, ma dal quale si sente oppresso: da un lato, l’università scelta quasi per assecondare la volontà dei genitori, più che la propria; dall’altro, la famiglia apparentemente serena e premurosa: molti agi, ma poco affetto; Christopher non si sente legato ai Continua..
