I FORTUNATI OTTANT’ANNI DI TOPOLINO
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Il topo più amato dai bambini di tutto il mondo ha festeggiato i suoi primi ottant’anni. Stiamo parlando di Topolino, il cartone animato di Walt Disney che ha fatto sognare piccoli e grandi.
Quando apparve per la prima volta al cinema in un cortometraggio muto, il 15 maggio 1928, nessuno avrebbe pensato che quell’animaletto con le grandi orecchie nere, i pantaloncini rossi, le scarpe gialle e i guanti bianchi avrebbe fatto appassionare diverse generazioni di bambini e si sarebbe persino meritato un premio Oscar.
Il primo a non crederci era proprio Walt Disney, il famoso animatore e autore di fumetti americani, produttore e autore di tantissimi film di cartoni animati. Il geniale disegnatore quando creò Topolino aveva ventisette anni ed era sull’orlo del fallimento a causa di un cartone animato che rappresentava un coniglio e che gli era stato scippato dalla concorrenza. Ma, durante un viaggio, nel vagone di un treno, proprio dinanzi a lui, si fermò un piccolo topo nero e da lì nacque la brillante idea.
Disney avrebbe reso un semplice topo protagonista di un cartone animato e l’avrebbe chiamato Mortimer Mouse. Ma su consiglio della moglie decise un nuovo nomignolo per il simpatico animaletto: Mortimer era un nome troppo raffinato per un topo comune, lo chiamò allora Mickey Mouse.
Di giorno Disney lavorava ai pochi fumetti che gli erano stati commissionati, di notte al suo progetto: per settimane colorò a mano migliaia di disegni, li trasformò uno per uno in fotogrammi, poi, finalmente, arrivò il giorno del tanto atteso debutto.
Era il 15 maggio del 1928 e in un cinema sul Sunset Boulevard, il celebre viale del tramonto di Los Angeles, vicino a Hollywood, fu proiettato per la prima volta “Plane Crazy”. La trama era semplice: nei sei minuti di questo cortometraggio Continua..
I CARTONI ANIMATI COMPIONO CENT’ANNI
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Si chiama “Fantasmagoria” il primo cartone animato della storia, settecento disegni per due minuti di proiezione, realizzato dal francese Emile Cohl, tra febbraio e maggio del 1908. Ossia cento anni fa. Un anniversario importante che si festeggia a colpi di gadget. Dai libri ai dvd, senza dimenticare le action figure dei protagonisti delle serie televisive più fortunate.
Si comincia con il saggio “Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell’Italia degli anni Ottanta” (Coniglio editore). Anniversario nell’anniversario: la serie fu trasmessa nel nostro paese per la prima volta trenta anni fa.
Ripercorre la storia del cartone animato, rileggendolo come fenomeno di rottura nella tradizionale tv dei ragazzi, che aprì la strada al manga giapponese, conquistando l’immaginario giovanile, non senza polemiche e dibattiti. Stessa casa editrice per “Mazinga Nostalgia”, vera e propria guida al mondo dell’animazione nipponica.
Le edizioni Free Books, invece, si concentrano sulla tecnica, affidandone la spiegazione a Don Bluth, papà di alcuni dei grandi classici del cinema animato, nei due volumi “Creare i cartoni animati”, dedicati a “Lo storyboard” e “Le tecniche di animazione”.
Si rivolge agli aspiranti disegnatori di cartoon pure Il Continua..
David di Donatello: La Ragazza del Lago di Molaioli travolge il favorito Caos Calmo
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Grandi sorprese alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello di quest’anno: la preannunciata incetta di statuette del super favorito Caos Calmo di Antonello Grimaldi ha deluso ogni aspettativa aggiudicandosi “solo” quella per migliore attore non protagonista, andata ad Alessandro Gassman – che ha dedicato il premio all’irraggiungibile “mattatore” del padre, Vittorio -, quella per la migliore canzone non originale – L’amore trasparente di Ivano Fossati – e quella per il miglior musicista – vinta da Paolo Buonvino.
Rivelazione della kermesse è stato il coinvolgente La Ragazza del Lago, giallo quasi d’altri tempi, di Andrea Molaioli, che ha visto l’ulteriore consacrazione – se mai ce ne fosse stata necessità – del suo disarmante attore protagonista, Toni Servillo, magistrale interprete teatrale e cinematografico, nonché regista, già vincitore di un David nel 2005, sempre come migliore attore protagonista, per il film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino.
La ragazza del lago parte dalla scomparsa di una bambina che porta all’arrivo, in un non bene identificato paesino del Friuli Venezia Giulia, del commissario Sanzio.
Caso vuole che proprio lì, vicino al “leggendario” lago, venga scoperto il cadavere di Anna, giovanissima giocatrice di hockey. La ricerca della verità porterà il commissario ad indagare nuovamente su un brutto “incidente” accaduto in paese qualche anno prima e a rimettere Continua..
La vera luce illumina sempre le stelle: Martin Scorsese filma l’ascesa, senza mai caduta, dei Rolling Stones
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Martin Scorsese dirige nel 1978 L’ultimo Valzer – un espediente per raccontare l’ultimo concerto del gruppo canadese The Band al teatro Winterland di San Francisco, casualmente o meno, nel giorno del Ringraziamento del 1976 - e racconta le voci di Eric Clapton, Neil Diamond, Van Morrison, Bob Dylan e altri ancora; a cui segue nel 2005 No Direction Home, lungometraggio che segue i passi del cantautore per eccellenza, Bob Dylan il “menestrello”, negli anni della sua ascesa artistica, quelli compresi tra il 1961 e il 1966. Il 2008 è l’anno del “ritorno”: il grande Martin Scorsese firma Shine a Light, il documentario evento sui Rolling Stones che combina immagini di repertorio e sequenze live tratte da alcune tappe del tour “A Bigger Bang” e da un concerto registrato in un teatro d’eccezione e, non come al solito, in uno stadio dalle dimensioni disarmanti – è il famoso Beacon Theatre di New York, che vede tra i suoi ospiti la famiglia Clinton, siamo nel 2006 - , nonché, dei loro relativi backstage.
Scorsese ha utilizzato ben 17 telecamere per riprendere l’imprevedibilità degli Stones – scelta dovuta a ciò che il regista ha sottolineato in quasi tutte le interviste, ovvero che Jagger e i suoi non gli hanno mai comunicato, nonostante le sue incessanti preghiere, la scaletta del loro concerto nell’assoluta certezza che sia di gran lunga meglio affidare tutto al caso e lasciare che le cose vengano da sé – nell’intento di riuscire a catturare, a carpire quella musica che, come sostiene lui stesso, è stata la Continua..
Il ritorno della “nuova” Jodie: alla ricerca dell’isola di Nim
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Jodie Foster torna al cinema in una veste inusuale, quella comica, interpretando Alex Rover, una scrittrice di romanzi d’avventura per bambini, che si serve di un alter ego, del tutto immaginario, o, meglio, proiettato, per vivere imprese che la sua agorafobia le impedirebbe di vivere altrimenti in prima persona; ma qualcosa nella sua esistenza irromperà negli abitudinari schemi della monotonia e la modificherà nel momento in cui la sua più grande ammiratrice, la piccola Nim, che vive su un’isola sperduta insieme al padre, biologo marino, le scrive un’email per chiederle aiuto, che Alex “varcherà” la porta di casa…
Tratto dal romanzo “Nim’s Island” dell’autrice Wendy Orr, Alla ricerca dell’isola di Nim compone, quasi alla perfezione, l’avventura alla fantasia possedendo tutte le potenzialità per divenire un cult del genere.
E’ sorprendente notare come ancora i pirati, i “tesori”, di qualunque tipo essi siano, le immaginarie isole popolate di Continua..
La “francesina” Monica in Shoot’em Up
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Sono poche le attrici italiane che hanno saputo conquistare i confini d’oltralpe ed anche Hollywood – Anna Magnani e Sofia Loren, al di sopra delle altre – e Monica Bellucci è, al momento, la donna italiana più apprezzata e ambita, non solo per la sua incontestabile bellezza, quanto per le sue doti artistiche.
Nata il 30 settembre del 1964 a Città di Castello, in provincia di Perugia, Monica, dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza che abbandonerà appena due anni più tardi per dedicarsi completamente alla carriera di modella, attività intrapresa proprio per pagarsi gli studi: siamo nel 1988, anno in cui la sua ascesa diviene incontrastata.
Negli anni a seguire la rivista francese Elle le dedica diverse copertine e viene ritratta dal famoso fotografo Richard Avedon – che ritrasse anche celebrità quali Marilyn Monroe e Brigitte Bardot e fu per anni collaboratore delle riviste Rolling Stone e New Yorker -.
Nel 1990 inizia timidamente ad affacciarsi al cinema lavorando con registi e attori di tutto rispetto, ottiene anche una piccola parte nel 1992 nel Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola e riceve alcuni ambiti riconoscimenti, nel 1996 un Cesar come miglior giovane attrice promessa per il film L’appartamento di Gilles Mimouni, nel 1998 ottiene un Golden Globe come miglior attrice italiana per L’ultimo Capodanno di Marco Risi.
La sua carriera si costella di lavori importanti: nel 2000 in Malena di Giuseppe Tornatore; dello stesso anno è Continua..
Joe Strummer, Il futuro non è scritto, di Julien Temptle
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Questo ritratto in immagini del leader di quella che fu una delle punk band più famose del mondo, i Clash, stupisce piacevolmente per l’accuratezza e l’intelligenza del tratto.
Realizzato da Julien Temple,che ha condiviso con Joe Strummer le prime esperienze londinesi degli anni ’70 (il periodo hippy, lo squatting, e la nascita della mitologia punk) per essere uno dei suoi amici più fraterni negli ultimi anni della sua esistenza, il documentario si compone di una quantità infinita di materiale pubblico e privato, inedito e non riguardante la vita e le sorti del tormentato Joe.
Temple è l’unico a cui è stato concesso, per la prima volta, di consultare l’archivio personale del musicista,attore e pensatore Strummer (compresi i suoi appunti e vignette personali,materiale che si portava sempre con sé in una leggendaria busta di plastica).
Il film parte da due linee guida che riguardano l’esperienza di Strummer: London Calling, il programma radiofonico da lui ideato e trasmesso a 40 milioni di spettatori dalla BBC World Service tra il 1998 e il 2002, e i suoi leggendari falò, veri e propri happening che organizzava insieme agli amici negli ultimi anni della sua vita, carburante inesausto di entusiasmo e stimoli, “Migliore di qualsiasi musica che io abbia mai scritto”, come confessò egli stesso a Temple.
E infatti ai dialoghi ed i ricordi degli amici, conoscenti ed estimatori di Strummer sono stati ripresi tutti di fronte ad un falò, proprio a voler omaggiare completamente la forma vivendi preferita di Strummer.
Come ha affermato Temple: “Proprio come allora avevamo gente di diversa estrazione sociale seduta vicino al fuoco, che ascoltava la musica che era stata importante per lui.
Era un posto in cui ci si rilassava al calore delle fiamme, alla luce del fuoco siamo Continua..
Il Cinema è in Crisi
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Secondo Cinetel, la società creata dall’ Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC) e dall’Unione delle Imprese di Distribuzione (UNIDIM) per il rilevamento degli incassi e delle presenze cinematografiche, rispetto al 2007 si è registrato un drastico calo dei biglietti staccati - 2,4 milioni in meno - con una perdita pari al 7%.
Per gli addetti ai lavori, tra i quali spunta l’attore-regista Carlo Verdone in un’intervista rilasciata a Il Giornale dello Spettacolo, le cause principali sono riconducibili a due.
La prima è la crisi economica che ha colpito l’Italia e il sistema dei mercati mondiali, facendo impennare i prezzi dei beni al consumo e delle materie prime, disincentivando così spese extra budget familiare.
La seconda è la pirateria informatica, accusata dalle industrie di produzione cinematografica e discografica di togliere al mercato il 25% degli introiti previsti – fonte Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM).
Eppure, considerando il periodo in questione, occorre far presente che il fenomeno della pirateria c’era anche negli anni passati e, se è vero che la crisi economica ha toccato un po’ tutta la fascia dei consumi, non si spiega come mai Continua..
QUATTRO RISATE CON “GRANDE, GROSSO E…VERDONE”
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Meraviglioso “Grande, grosso e…Verdone”, l’ultimo film del grande Carlo Verdone.
La ditta De Laurentiis si è impegnata notevolmente nella promozione di questa pellicola ed il successo ai botteghini è stato davvero fenomenale .
Il film ha impegnato notevolmente il regista-attore: tre mesi sul set, due mesi di montaggio, doppiaggio e scelta della colonna sonora.
Inoltre lui e il resto del cast, tra cui ricordiamo la bella e brava Claudia Gerini e la simpaticissima e stravagante Geppi Cucciari, hanno promosso il lavoro in tutt’Italia. Hanno attraversato per ben diciannove giorni la penisola in lungo e in largo, per manifestazioni, trasmissioni e incontri vari, e risposto a circa cinquecento interviste.
Da sempre il regista si è occupato di film che avevano come oggetto i tanti vizi e le poche virtù del popolo italiano. In questo capolavoro Carlo Verdone ha fatto rinascere i suoi personaggi storici. Come non ricordare il timido, il logorroico e il supercafone?
Piccole macchiette della nostra Italia e dei suoi simpatici abitanti.
Il primo personaggio è un ingenuo boy scout: la nonna morta gli rovina il raduno e innesca una serie di disavventure. Il secondo è un professore di storia dell’arte che opprime figlio, cameriera e futura nuora. Il terzo va in vacanza a Taormina e ne combina di tutti i colori con il suo strafare coatto e i suoi modi di certo ben riconoscibili.
Questo film è stato realizzato poiché le richieste dei fan sono state innumerevoli, tutti volevano rivedere i mitici personaggi inventati da Verdone nei primi anni ottanta con “Bianco, rosso e Verdone” e ripresi già nel 1995 in “Viaggi di nozze”. Sono stati scelti gli stessi soggetti, ormai adulti, “evoluti”.
Non si tratta di un film a episodi, ma di tre piccoli film completamente staccati l’uno dall’altro, dove il comune denominatore è il candore contrapposto alla volgarità dei nostri tempi mostrata attraverso un’osservazione ironica.
Il primo episodio vede protagonista la famiglia Nuvolone. Il capofamiglia, moglie e figli sono tutti Continua..
Redacted: il film scandalo di Brian De Palma mai uscito nei cinema
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Brian De Palma, uno dei registi più famosi, capaci, e premiati del mondo fa un nuovo film e questo non esce in sala. Redacted, - il termine inglese si riferisce a quelle notizie, articoli etc… che, prima di essere pubblicati,vengono epurati di tutte le informazioni ‘sensibili’, cioè quelle personali e impugnabili- è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno ed è passato su Sky nella settimana dal 16 al 22 Marzo, contemporaneamente alla sua uscita in DVD, ma nelle sale italiane,come del resto in quelle di tutto il mondo,non si è visto.
Il concetto che il suo titolo esprime si è semplicemente applicato alla lettera al film stesso: tratta di una verità scomoda che sarebbe meglio non venisse divulgata, quindi meglio oscurarla, almeno nei limiti del possibile.
Il contesto è scottante: gli americani in Iraq e la loro condotta coi civili. De Palma viene a conoscenza di un fatto di cronaca passato casualmente in secondo piano: nel marzo 2006 in un villaggio vicino alla città di Mamhudiva cinque militari americani hanno abusato ripetutamente di una ragazzina di quindici anni per poi bruciarla e uccidere i suoi familiari.
Uno dei soldati, Mc Coy, era contrario fin dall’inizio all’idea di compiere una simile follia, viene relegato al ruolo di palo, al quale non riesce comunque a sottrarsi e finisce per Continua..






