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I CARTONI ANIMATI COMPIONO CENT’ANNI

I CARTONI ANIMATI COMPIONO CENT’ANNI

Si chiama “Fantasmagoria” il primo cartone animato della storia, settecento disegni per due minuti di proiezione, realizzato dal francese Emile Cohl, tra febbraio e maggio del 1908. Ossia cento anni fa. Un anniversario importante che si festeggia a colpi di gadget. Dai libri ai dvd, senza dimenticare le action figure dei protagonisti delle serie televisive più fortunate.

Si comincia con il saggio “Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell’Italia degli anni Ottanta” (Coniglio editore). Anniversario nell’anniversario: la serie fu trasmessa nel nostro paese per la prima volta trenta anni fa.

Ripercorre la storia del cartone animato, rileggendolo come fenomeno di rottura nella tradizionale tv dei ragazzi, che aprì la strada al manga giapponese, conquistando l’immaginario giovanile, non senza polemiche e dibattiti. Stessa casa editrice per “Mazinga Nostalgia”, vera e propria guida al mondo dell’animazione nipponica.

Le edizioni Free Books, invece, si concentrano sulla tecnica, affidandone la spiegazione a Don Bluth, papà di alcuni dei grandi classici del cinema animato, nei due volumi “Creare i cartoni animati”, dedicati a “Lo storyboard” e “Le tecniche di animazione”.

Si rivolge agli aspiranti disegnatori di cartoon pure Il Continua..

Persepolis: il Film - Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud

il Film - Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud

Sfuggito per fortuna all’omologazione e appiattimento a cui sarebbe andato incontro se fosse stato fagocitato dall’industria americana (si vocifera che i diritti del fumetto della Satrapi siano stati a lungo corteggiati dagli Studios, ansiosi di farne un colossal del genere Disney-Pixar), Persepolis, vincitore dell’ uncertain regard a Cannes 2007, e poi dell’Oscar come miglior film d’animazione, è uscito finalmente nelle sale italiane, portandovi tutta la sua carica mista di ironia e consapevolezza storica.

Tratto dalla graphic novel in  quattro volumi che Marjane Satrapi, illustratrice iraniana che vive e lavora a Parigi, ha pubblicato dal 2000 al 2003 (usciti in Italia editi da Lizard), il film è il risultato della ferrea volontà dell’autrice di costruirne una trasposizione in linea con il tratto e lo stile del fumetto. A rendere possibile l’operazione è stato l’incontro con Vincent Paronnaud, regista e fumettista d’oltralpe, che ha creduto nel lavoro realizzando, insieme all’autrice, una versione animata fedelissima al fumetto d’origine.

In un epoca di animazione 3D e di mirabolanti tecnologie che mirano a rendere l’animazione sempre più realistica e fluida, andando splendidamente controcorrente, la Satrapi e Paronnaud optano per l’animazione classica, che richiama i cartoon d’annata, semplice carta e inchiostro in 2D, riducendo la gamma infinita dei colori da laboratorio ad un castigatissimo bianco e nero, con pochissime sfumature sul grigio.

Marjane Satrapi ha confessato di subire da sempre la fascinazione del cinema espressionista tedesco, e le figure ritagliate sul nero, le sagome delle loro ombre che si stagliano sui muri candidi non possono che riportare alla mente i chiaroscuri di film come Il gabinetto del dottor Caligari e Metropolis. Memorabile in questo senso la scena in cui la nonna di Marjane, figura emblematica della sua coscienza perduta, diventa un’ombra che si allunga sui muri degli edifici viennesi, ricordando alla nipote qual’ è la strada giusta da seguire.

La storia tratta il racconto autobiografico dell’infanzia e adolescenza di Marjane, influenzata dagli avvenimenti storici del suo paese d’origine, l’Iran, che passa dal regno dello Shah di Persia al regime fondamentalista di Khomeini, non guadagnando assolutamente niente in termini di libertà personale e progressismo, e la guerra contro l’Iraq.

La famiglia di Marjane, da sempre liberale, decide di mandare la figlia, di appena 12 anni, a vivere e studiare in una scuola francese a Vienna: lo scopo è quello di sottrarla agli orrori della guerra e della dittatura.

Il film si divide così tra la descrizione di due tipi di esilio: quello in patria, di cui sono vittima i cittadini che si vedono Continua..

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