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La vera luce illumina sempre le stelle: Martin Scorsese filma l’ascesa, senza mai caduta, dei Rolling Stones
Pubblicato da Destiny
Martin Scorsese dirige nel 1978 L’ultimo Valzer – un espediente per raccontare l’ultimo concerto del gruppo canadese The Band al teatro Winterland di San Francisco, casualmente o meno, nel giorno del Ringraziamento del 1976 - e racconta le voci di Eric Clapton, Neil Diamond, Van Morrison, Bob Dylan e altri ancora; a cui segue nel 2005 No Direction Home, lungometraggio che segue i passi del cantautore per eccellenza, Bob Dylan il “menestrello”, negli anni della sua ascesa artistica, quelli compresi tra il 1961 e il 1966. Il 2008 è l’anno del “ritorno”: il grande Martin Scorsese firma Shine a Light, il documentario evento sui Rolling Stones che combina immagini di repertorio e sequenze live tratte da alcune tappe del tour “A Bigger Bang” e da un concerto registrato in un teatro d’eccezione e, non come al solito, in uno stadio dalle dimensioni disarmanti – è il famoso Beacon Theatre di New York, che vede tra i suoi ospiti la famiglia Clinton, siamo nel 2006 - , nonché, dei loro relativi backstage.
Scorsese ha utilizzato ben 17 telecamere per riprendere l’imprevedibilità degli Stones – scelta dovuta a ciò che il regista ha sottolineato in quasi tutte le interviste, ovvero che Jagger e i suoi non gli hanno mai comunicato, nonostante le sue incessanti preghiere, la scaletta del loro concerto nell’assoluta certezza che sia di gran lunga meglio affidare tutto al caso e lasciare che le cose vengano da sé – nell’intento di riuscire a catturare, a carpire quella musica che, come sostiene lui stesso, è stata la Continua..
Joe Strummer, Il futuro non è scritto, di Julien Temptle
Pubblicato da Destiny
Questo ritratto in immagini del leader di quella che fu una delle punk band più famose del mondo, i Clash, stupisce piacevolmente per l’accuratezza e l’intelligenza del tratto.
Realizzato da Julien Temple,che ha condiviso con Joe Strummer le prime esperienze londinesi degli anni ’70 (il periodo hippy, lo squatting, e la nascita della mitologia punk) per essere uno dei suoi amici più fraterni negli ultimi anni della sua esistenza, il documentario si compone di una quantità infinita di materiale pubblico e privato, inedito e non riguardante la vita e le sorti del tormentato Joe.
Temple è l’unico a cui è stato concesso, per la prima volta, di consultare l’archivio personale del musicista,attore e pensatore Strummer (compresi i suoi appunti e vignette personali,materiale che si portava sempre con sé in una leggendaria busta di plastica).
Il film parte da due linee guida che riguardano l’esperienza di Strummer: London Calling, il programma radiofonico da lui ideato e trasmesso a 40 milioni di spettatori dalla BBC World Service tra il 1998 e il 2002, e i suoi leggendari falò, veri e propri happening che organizzava insieme agli amici negli ultimi anni della sua vita, carburante inesausto di entusiasmo e stimoli, “Migliore di qualsiasi musica che io abbia mai scritto”, come confessò egli stesso a Temple.
E infatti ai dialoghi ed i ricordi degli amici, conoscenti ed estimatori di Strummer sono stati ripresi tutti di fronte ad un falò, proprio a voler omaggiare completamente la forma vivendi preferita di Strummer.
Come ha affermato Temple: “Proprio come allora avevamo gente di diversa estrazione sociale seduta vicino al fuoco, che ascoltava la musica che era stata importante per lui.
Era un posto in cui ci si rilassava al calore delle fiamme, alla luce del fuoco siamo Continua..

